Non è magia, è solo strategia! Cosa è successo e perché è successo

Gli speaker e gli organizzatori di Non è magia, è solo strategia! (da sx Amedeo Lombardi, Gianluca Seguso, Roberto Compagno, Gualtiero Marchesi, Elisabetta Dotto, Mariacristina Gribaudi, Anna Prandoni, Fabio Zago, Enrico Florentino e Andrea Bettini)

Giovedì scorso 4 Maggio quando la sala dell’Auditorium della Tipoteca Italiana a Cornuda (TV) andava a riempirsi si poteva già capire che sarebbe successo qualcosa di speciale. Così è stato. Non solo perché quella sala in pochi minuti era completamente piena, ma perché si respirava una buona atmosfera. Si potrebbe parlare di good vibrations. Si può definire la volontà di condividere qualcosa d’importante tutti insieme. E così è stato.

 

È bastata la testimonianza iniziale della piccola Margherita e della sua mamma, in rappresentanza di Art4sport, per capire che anche la scelta di Strategike di sostenere questa associazione Onlus per questo evento, fosse nella direzione di capire l’importanza di avere una strategia anche di fronte a problemi veramente importanti. Passione, determinazione e azione, sono le altre costanti di un approccio, in grado di portare a raggiungere i risultati stabiliti.

 

Dopo questo intenso momento iniziale, Enrico Florentino, CEO di Strategike, ha fatto una breve introduzione sul senso della serata, una serata che aveva come obiettivo certamente quello di presentare storie imprenditoriali di successo, ma soprattutto condividere spunti che potessero essere fin da subito trasformati in azioni tangibili dai presenti in sala.

 

La prima testimonianza di Amedeo “Ama” Lombardi, fondatore dell’Home Festival di Treviso, ha chiarito fin da subito che tali spunti sarebbero arrivati da settori e con modalità differenti. L’ironia e nello stesso tempo la concretezza di Amedeo, hanno fissato la cornice della serata: i risultati non arrivano in maniera casuale. Aver portato l’Home Festival a diventare una delle manifestazioni musicali e di intrattenimento più importanti a livello europeo, è la testimonianza di un grande e lungo lavoro fatto da Amedeo e dall’intero suo Team, prima per far conoscere l’evento e poi renderlo di prestigio attraverso la qualità dei contenuti presentati durante una manifestazione che è a tutti gli effetti una vera e propria esperienza.

 

Dalla musica al fashion il passo è breve, ma è stato l’intervento di Roberto Compagno, Presidente di Slowear, a far capire come un’impresa deve avere una sua musicalità. Questa musicalità è la sua personalità che è data da una coerenza nelle scelte strategiche d’impresa anche quando il mercato, in questo caso della moda, sembra andare verso direzioni diverse. In pieno boom di fast fashion, Compagno decide di andare nella direzione dell’alta specializzazione, creando capi iconici, eleganti e senza tempo. È questa la moda durevole di Slowear. È questa la strada tracciata da Roberto Compagno, strada che presenta anche un concept diverso nell’ambito del retail, uno store pensato come luogo non solo di vendita, ma spazio in grado di trasferire la filosofia e il lifestyle di Slowear.

 

E a proposito di spazi, l’intervento successivo di Elisabetta Dotto, CEO dell’Hotel Ambra Cortina, oltre a trasportare i presenti nel settore turistico, ha tracciato una visione sul significato di creare un luogo ricettivo. Se oggi è conclamato che non si vendono più stanze, ma emozioni, l’intervento di Elisabetta Dotto ha reso molto chiaro questo concetto. Quello che ha fatto la Locandiera 2.0, questo è il soprannome della Dotto (e forse anche il significato della sua strategia), con l’Hotel Ambra Cortina non è solo il restyling di un albergo, ma un modo d’interpretare l’offerta turistica in quella che è la “Perla delle Dolomiti”. Così ha raccontato, con tutto il suo entusiasmo Elisabetta Dotto, la genesi di una strategia di business che ha portato un albergo “tradizionale” a diventare un vero e proprio fashion boutique hotel con risultati straordinari.

 

In una serata come questa non poteva mancare un momento unico. Quando sul palco di “Non è magia, è solo strategia! 2017” è salito il Maestro Gualtiero Marchesi, qualcosa di irripetibile è accaduto. Al di là di cosa rappresenti Marchesi per la cucina a livello internazionale, la sua simpatia nel voler raccontare cosa c’è dietro alcuni dei suoi piatti più famosi, ha catturato l’attenzione di tutti i presenti in sala. La semplicità è alla base di tutto, ha voluto sottolineare il Maestro Marchesi, e forse è proprio questo l’ingrediente segreto che ha deciso di condividere durante l’incontro. Un segreto che ha condiviso alla presenza di Anna Prandoni e dello chef Fabio Zago.

 

La serata ha subito poi un’ulteriore accelerazione quando poi sul palco è salita Mariacristina Gribaudi, Presidente di Keyline, ma soprattutto un vulcano irrefrenabile di idee innovative, di passione, di determinazione e di concretezza. Il suo intervento è stato catalizzante. L’importanza del ruolo della donna all’interno delle organizzazioni aziendali. Il fondamentale contributo della formazione per tutti coloro che fanno parte di un’impresa. La necessità di osservare cosa ci capita attorno. Saper nuotare controcorrente. La velocità nell’esecuzione dei piani strategici. Questi e molti altri, sono stati gli spunti condivisi dalla Gribaudi durante il suo intervento.

 

Ma come nelle migliori storie, la serata non poteva concludersi con le emozioni e quelle di Gianluca Seguso, CEO di Seguso Vetri d’Arte dal 1397, erano emozioni vere. Sentire dalle sue parole cosa significhi essere i custodi di una tradizione dei maestri vetrai di Murano e l’importanza di avere una visione strategica per evolvere come impresa, è stato un momento veramente intenso da un punto di vista di sequenza negli interventi. Intensità che si è accentuata ancor di più, quando Gianluca si è soffermato sulla componente valoriale di un’impresa. Senza valori fondanti un’impresa è in balia del mercato. Senza valori precisi i momenti più difficili non possono essere superati.

 

Questi sono stati gli interventi degli speaker di un’edizione di “Non è magia, è solo strategia” che può dirsi ben riuscita. Questo è quello che è successo. Perché è successo, anche qui perché alla base c’è stato un lavoro ben fatto dall’intero Team di Strategike, dai dei partner (Garbelotto, TeamSystem, Zordan 1965 e Ennerev) che hanno sostenuto questo progetto e dai tanti imprenditori e professionisti accorsi all’incontro. Un grazie va anche ai partner culinari (Podere Roverat, La Casearia Carpenedo, Figulì, Dentesano, Infermentum) che hanno deliziato gli invitati con le loro prelibatezze nel dopo evento, quelli tecnici (Punto Ciemme, Imago Design e la Tipoteca Italiana) per la parte organizzativa oltre che a Federica Tabone, che tra le tante parole uscite in questa serata, è riuscita con la sua tecnica da sketchnote a darne sintesi e forma visuale.

 

Ora non rimane che rimboccarsi le maniche. La prossima edizione di questo evento è tutta da scrivere. A partire da oggi.

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