De Rigo People, quando la narrazione di un’impresa parte dalle persone

In questi mesi Strategike ha il piacere di portare avanti un progetto di Corporate Storytelling con una delle più importanti realtà imprenditoriali dell’occhialeria mondiale: il gruppo De Rigo.

L’attività mirata a migliorare l’efficacia della comunicazione corporate attraverso l’adozione della tecnica narrativa si sta rivelando uno straordinario approccio per rinvigorire gli asset valoriali e culturali dell’impresa, oltre che mettere a fuoco come l’organizzazione aziendale sta approcciando rilevanti driver per chi fa impresa oggi come l’industria 4.0, la sostenibilità, il welfare aziendale , l’importanza della formazione. Tutti temi questi che trovano nella centralità delle persone il loro naturale equilibrio.

Proprio per questo una delle attività sviluppate, denominata #DeRigoPeople, punta i riflettori sul capitale più importante per De Rigo e per tutte le imprese: il capitale umano. Attraverso l’utilizzo di differenti linguaggi (parole, immagini e video) i diversi protagonisti dell’azienda raccontano cosa fanno, chi sono e perché rappresentano una parte di una storia comune data dall’appartenenza all’azienda. Un bel modo per De Rigo per iniziare un percorso di avvicinamento che porterà l’azienda il prossimo anno a festeggiare un traguardo importante, i suoi primi 40 anni.

A questi link potete leggere le prime storie pubblicate:

Terza edizione di Alta Via Camp – Settembre 2017

Se credi che sia importante migliorare la gestione con i tuoi clienti. Se pensi a come potresti averne di nuovi. Se ti sei chiesto almeno una volta qual è il valore di ciò che fai oggi e quello che potrebbe essere domani. Se hai la sensazione che raccontando meglio il tuo lavoro potresti ottenere risultati migliori… bene, forse è l’occasione buona per darti delle risposte e trovare nuovi spunti per la tua attività..
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Il libro sulla storia di Zordan anche su Pambianco

La notizia dell’uscita del libro scritto dal nostro co-fondatore Andrea Bettini “La giusta dimensione” (Ed. FrancoAngeli, 2017), che racconta la straordinaria storia dell’impresa Zordan, è uscita in questi giorni anche su Pambianco Design.

I motivi che hanno portato l’azienda a svilupparsi fino a raggiungere questi risultati sono raccontati dallo storytelling specialist Andrea Bettini nel libro “La giusta dimensione – Storia di un’impresa che ha saputo evolvere senza perdere di vista valori e persone”, con prefazione di Stefano Zamagni e postfazione di Paolo Gubitta, edita da FrancoAngeli all’interno della collana Romanzi d’impresa.

Questo è il link per leggere l’intero articolo.

Evento Non è magia, è solo strategia! 2017 – IL RACCONTO

Come narrare un nuovo modello di business

Venerdì 19 Maggio, presso Palazzo Festari a Valdagno si terrà la presentazione del libro “La giusta dimensione“, curato da Andrea Bettini, co-founder e storyteller di Strategike sul tema delle B-Corp.

Il libro che uscirà a fine mese per la collana Romanzi d’Impresa di Franco Angeli, punta il riflettore sulla Zordan 1965 e su come questa azienda ha ripensato al significato di fare impresa.

Un’impresa che ha cambiato il suo statuto sociale, diventando tra le prime aziende in Italia ad adottare questa forma giuridica. Le società benefit integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera.

Per maggiori info sulla presentazione clicca qui.

Non è magia, è solo strategia! Cosa è successo e perché è successo

Gli speaker e gli organizzatori di Non è magia, è solo strategia! (da sx Amedeo Lombardi, Gianluca Seguso, Roberto Compagno, Gualtiero Marchesi, Elisabetta Dotto, Mariacristina Gribaudi, Anna Prandoni, Fabio Zago, Enrico Florentino e Andrea Bettini)

Giovedì scorso 4 Maggio quando la sala dell’Auditorium della Tipoteca Italiana a Cornuda (TV) andava a riempirsi si poteva già capire che sarebbe successo qualcosa di speciale. Così è stato. Non solo perché quella sala in pochi minuti era completamente piena, ma perché si respirava una buona atmosfera. Si potrebbe parlare di good vibrations. Si può definire la volontà di condividere qualcosa d’importante tutti insieme. E così è stato.

 

È bastata la testimonianza iniziale della piccola Margherita e della sua mamma, in rappresentanza di Art4sport, per capire che anche la scelta di Strategike di sostenere questa associazione Onlus per questo evento, fosse nella direzione di capire l’importanza di avere una strategia anche di fronte a problemi veramente importanti. Passione, determinazione e azione, sono le altre costanti di un approccio, in grado di portare a raggiungere i risultati stabiliti.

 

Dopo questo intenso momento iniziale, Enrico Florentino, CEO di Strategike, ha fatto una breve introduzione sul senso della serata, una serata che aveva come obiettivo certamente quello di presentare storie imprenditoriali di successo, ma soprattutto condividere spunti che potessero essere fin da subito trasformati in azioni tangibili dai presenti in sala.

 

La prima testimonianza di Amedeo “Ama” Lombardi, fondatore dell’Home Festival di Treviso, ha chiarito fin da subito che tali spunti sarebbero arrivati da settori e con modalità differenti. L’ironia e nello stesso tempo la concretezza di Amedeo, hanno fissato la cornice della serata: i risultati non arrivano in maniera casuale. Aver portato l’Home Festival a diventare una delle manifestazioni musicali e di intrattenimento più importanti a livello europeo, è la testimonianza di un grande e lungo lavoro fatto da Amedeo e dall’intero suo Team, prima per far conoscere l’evento e poi renderlo di prestigio attraverso la qualità dei contenuti presentati durante una manifestazione che è a tutti gli effetti una vera e propria esperienza.

 

Dalla musica al fashion il passo è breve, ma è stato l’intervento di Roberto Compagno, Presidente di Slowear, a far capire come un’impresa deve avere una sua musicalità. Questa musicalità è la sua personalità che è data da una coerenza nelle scelte strategiche d’impresa anche quando il mercato, in questo caso della moda, sembra andare verso direzioni diverse. In pieno boom di fast fashion, Compagno decide di andare nella direzione dell’alta specializzazione, creando capi iconici, eleganti e senza tempo. È questa la moda durevole di Slowear. È questa la strada tracciata da Roberto Compagno, strada che presenta anche un concept diverso nell’ambito del retail, uno store pensato come luogo non solo di vendita, ma spazio in grado di trasferire la filosofia e il lifestyle di Slowear.

 

E a proposito di spazi, l’intervento successivo di Elisabetta Dotto, CEO dell’Hotel Ambra Cortina, oltre a trasportare i presenti nel settore turistico, ha tracciato una visione sul significato di creare un luogo ricettivo. Se oggi è conclamato che non si vendono più stanze, ma emozioni, l’intervento di Elisabetta Dotto ha reso molto chiaro questo concetto. Quello che ha fatto la Locandiera 2.0, questo è il soprannome della Dotto (e forse anche il significato della sua strategia), con l’Hotel Ambra Cortina non è solo il restyling di un albergo, ma un modo d’interpretare l’offerta turistica in quella che è la “Perla delle Dolomiti”. Così ha raccontato, con tutto il suo entusiasmo Elisabetta Dotto, la genesi di una strategia di business che ha portato un albergo “tradizionale” a diventare un vero e proprio fashion boutique hotel con risultati straordinari.

 

In una serata come questa non poteva mancare un momento unico. Quando sul palco di “Non è magia, è solo strategia! 2017” è salito il Maestro Gualtiero Marchesi, qualcosa di irripetibile è accaduto. Al di là di cosa rappresenti Marchesi per la cucina a livello internazionale, la sua simpatia nel voler raccontare cosa c’è dietro alcuni dei suoi piatti più famosi, ha catturato l’attenzione di tutti i presenti in sala. La semplicità è alla base di tutto, ha voluto sottolineare il Maestro Marchesi, e forse è proprio questo l’ingrediente segreto che ha deciso di condividere durante l’incontro. Un segreto che ha condiviso alla presenza di Anna Prandoni e dello chef Fabio Zago.

 

La serata ha subito poi un’ulteriore accelerazione quando poi sul palco è salita Mariacristina Gribaudi, Presidente di Keyline, ma soprattutto un vulcano irrefrenabile di idee innovative, di passione, di determinazione e di concretezza. Il suo intervento è stato catalizzante. L’importanza del ruolo della donna all’interno delle organizzazioni aziendali. Il fondamentale contributo della formazione per tutti coloro che fanno parte di un’impresa. La necessità di osservare cosa ci capita attorno. Saper nuotare controcorrente. La velocità nell’esecuzione dei piani strategici. Questi e molti altri, sono stati gli spunti condivisi dalla Gribaudi durante il suo intervento.

 

Ma come nelle migliori storie, la serata non poteva concludersi con le emozioni e quelle di Gianluca Seguso, CEO di Seguso Vetri d’Arte dal 1397, erano emozioni vere. Sentire dalle sue parole cosa significhi essere i custodi di una tradizione dei maestri vetrai di Murano e l’importanza di avere una visione strategica per evolvere come impresa, è stato un momento veramente intenso da un punto di vista di sequenza negli interventi. Intensità che si è accentuata ancor di più, quando Gianluca si è soffermato sulla componente valoriale di un’impresa. Senza valori fondanti un’impresa è in balia del mercato. Senza valori precisi i momenti più difficili non possono essere superati.

 

Questi sono stati gli interventi degli speaker di un’edizione di “Non è magia, è solo strategia” che può dirsi ben riuscita. Questo è quello che è successo. Perché è successo, anche qui perché alla base c’è stato un lavoro ben fatto dall’intero Team di Strategike, dai dei partner (Garbelotto, TeamSystem, Zordan 1965 e Ennerev) che hanno sostenuto questo progetto e dai tanti imprenditori e professionisti accorsi all’incontro. Un grazie va anche ai partner culinari (Podere Roverat, La Casearia Carpenedo, Figulì, Dentesano, Infermentum) che hanno deliziato gli invitati con le loro prelibatezze nel dopo evento, quelli tecnici (Punto Ciemme, Imago Design e la Tipoteca Italiana) per la parte organizzativa oltre che a Federica Tabone, che tra le tante parole uscite in questa serata, è riuscita con la sua tecnica da sketchnote a darne sintesi e forma visuale.

 

Ora non rimane che rimboccarsi le maniche. La prossima edizione di questo evento è tutta da scrivere. A partire da oggi.

Amedeo Lombardi all’evento di Strategike “Non è magia, è solo strategia! 2017”: quando l’evento musicale diventa business

 

Amedeo LombardiAmedeo Lombardi nasce a Tocco Caudio, un paese del beneventino con il reddito pro capite più basso d’Italia.

Diplomato presso lo IED di Milano in Comunicazione e Marketing, si è specializzato in “Ideazione e progettazione eventi” e successivamente ha conseguito il Master in “Management e comunicazione dell’azienda discografica”.

Dopo varie esperienze che l’hanno portato a viaggiare e conoscere il mondo, decide di fare della musica, la sua unica e più grande passione, il suo lavoro.

Nel 2008 apre così HOME Rock Bar e da allora, a detta di molti, “esiste una Treviso prima e dopo l’arrivo di HOME”.

 

Mariacristina Gribaudi all’evento di Strategike “Non è magia, è solo strategia! 2017”: quando la formazione e la determinazione trainano lo sviluppo personale e aziendale

Mariacristina GribaudiMariacristina Gribaudi è un vulcano irrefrenabile di idee innovative, di passione, di determinazione, di energia, di concretezza. Un vulcano che sa perfettamente destreggiarsi contemporaneamente nel ruolo di professionista, di imprenditrice, di presidente di Fondazione e di madre di sei figli.

È conosciuta come “la Regina delle chiavi” dal momento che dal 2002, dopo una lunga esperienza acquisita nel campo dell’imprenditoria, è amministratrice unica, con incarico a rotazione triennale, di Keyline S.p.A., l’azienda produttrice di chiavi e macchine duplicatrici di chiavi a livello internazionale con sede a Conegliano, in provincia di Treviso.

Mariacristina da dicembre 2015 ha assunto l’incarico di Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, che raccoglie undici siti museali – tra cui il Palazzo Ducale – comprensivi di oltre 200.000 opere d’arte e 2.000.000 di reperti naturalistici che rappresentano l’orgoglio Italiano dell’arte nel mondo.

Inoltre, a inizio 2016 Gribaudi è stata nominata Amministratrice Indipendente di H-FARM, la piattaforma d’innovazione che ha l’obiettivo di supportare la creazione di nuovi modelli d’impresa, la trasformazione e l’educazione delle aziende in un’ottica digitale. Sempre nel 2016 è stata nominata Consigliere Indipendente di Banca Crédit-Agricole FriulAdria S.p.A., Vice Presidente AILM (Associazione Italiana Lean Managers) e membro dell’Advisory Board Federmeccanica; dal 2017 fa parte del CdA di Agenzia di Sviluppo Venezia e, recentemente, del CdA dell’Università di Venezia Ca’ Foscari.

Un vulcano, appunto.

Della bambina che voleva fare la maestra elementare è rimasto tutto, a partire dal desiderio e dalla volontà di imparare, apprendere, studiare continuamente per poi trasmettere e condividere quanto ha appreso e sperimentato.

Nel corso degli anni un’incredibile sete di conoscenza l’ha sempre accompagnata e portata a perfezionarsi, ad aggiornarsi, a formarsi: nel suo curriculum si annoverano una laurea in Management e Organizzazione, un Master in Business Administration e una laurea in Scienze della Comunicazione (tutte conseguite presso l’Università di Lugano), una certificazione in Comunicazione e Public Speaking rilasciata dalla prestigiosa Scuola di Palo Alto, un Executive Certificate in International Management and Strategy presso l’Università di Iowa e, infine, il Senior Executive Programme presso la London Business School di Londra.

Quale sia la strategia di business di Mariacristina Gribaudi è cosa ben chiara: alla base dello sviluppo aziendale ci sono l’innovazione tecnologica da un lato, dall’altro la formazione continua (che garantisce a spese dell’azienda anche a tutti i dipendenti di Keyline) e la voglia di mettersi in gioco: “Guidare un’azienda è come fare surf: devi attendere l’onda giusta, nuotando controcorrente, salirci quando arriva sapendo già che essa non durerà per sempre”.

Anche il desiderio di conoscere nuove altre realtà ha il suo peso nell’individuazione della corretta strategia di business. È anche questo che ha consentito a Keyline una crescita vertiginosa e lo sviluppo del key business elettronico anche in Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Cina e Giappone.

Perché è proprio dalla contaminazione di saperi diversi che nascono le idee, che si generano le opportunità, che si sviluppano le visioni future e che si progetta la giusta strategia.

La curiosità è il sale della vita e anche dello sviluppo economico.

E questo, Mariacristina Gribaudi, lo sa.

Gianluca Seguso all’evento di Strategike “Non è magia, è solo strategia! 2017”: quando la tradizione e la visione strategica portano al successo

qqqNella foto, Gianluca e Pierpaolo Seguso

Gianluca Seguso è erede della grande tradizione di maestri vetrai di Murano.

La sua azienda reca nel nome le sue antichissime origini: Seguso Vetri d’Arte dal 1397.

Gianluca sa che essere il General Manager di un’azienda con una storia così antica e affascinante è motivo di grande soddisfazione, ma anche di grandi responsabilità.

Per questo motivo, fin dal principio, la sua visione strategica lo porta all’espansione e allo sviluppo internazionale del marchio veneziano, con un trasferimento per diversi anni a New York per seguire l’apertura della filiale americana. Il successo e i sacrifici degli anni trascorsi all’estero, valgono a Gianluca la consacrazione anche nel territorio americano del brand Seguso, i cui prodotti vengono riconosciuti come le opere vetrarie di Murano per eccellenza.

Dopo il successo ottenuto negli Stati Uniti, Gianluca rientra a Murano intuendo la necessità di riorganizzare l’azienda per migliorarne l’efficienza e le capacità produttive. È così che la sua visione strategica, la leadership visionaria, la forte etica imprenditoriale e il viscerale amore e rispetto per le tradizioni hanno consolidato a livello nazionale ma anche internazionale un prestigio che con gli anni è andato sempre più crescendo.

Alla base di tutto, da sempre, c’è la profonda consapevolezza di essere custodi di un sapere unico e antico, un sapere capace di generare opere di grande bellezza che deve necessariamente essere accompagnato da una visione strategica circa quali obiettivi si vogliono raggiungere e dove si vuole arrivare.

Affinché passo dopo passo, emozione dopo emozione, venga tramandata una tradizione destinata a non finire mai.

Elisabetta Dotto all’evento di Strategike “Non è magia, è solo strategia! 2017”: quando il riposo è un’esperienza fashion

Elisabetta Dotto

Albergatrice di terza generazione, si definisce una “Locandiera 2.0” ed in questa espressione è condensata parte della strategia di Elisabetta Dotto, proprietaria carismatica, elegante ed entusiasta del raffinatissimo Hotel Ambra, hotel 4 stelle a Cortina d’Ampezzo.

Il termine “locandiera” è per Elisabetta motivo di grande orgoglio: “Il mio è un mestiere antico, che si rifà alle commedie Seicentesche di Carlo Goldoni ed è espressione della mia venezianità. Ma allo stesso tempo sono una Locandiera 2.0  perché sono immersa nel presente e sono molto attenta alla comunicazione online e offline, al merchandising, alla visibilità su piattaforme digital e social”.

La sua incredibile esperienza nel settore dell’Hotellerie l’ha portata a condividere i segreti del suo successo e della sua strategia in qualità di testimonial per il Master in Business Administration dell’Università di Padova, per Fondazione CUOA Business School, per l’Istituto Europeo di Design di Firenze e per L’Istituto Tecnico per il Turismo di Jesolo.

Elisabetta è inoltre molto attenta alla valorizzazione e alla promozione della famosa località bellunese e ciò le è valso il titolo di operatore turistico alberghiero di riferimento a Cortina D’Ampezzo.

Non appena intraprese la sua avventura con l’Hotel Ambra, Elisabetta capì immediatamente che la favorevole posizione di cui godeva l’albergo all’interno del centro storico non era sufficiente per mantenere un vantaggio competitivo duraturo nel contesto dell’hotellerie ampezzano.

E questa brillante intuizione ha segnato la svolta dell’Hotel Ambra, che da albergo “tradizionale” è diventato un fashion – boutique hotel.

Elisabetta capì che l’unico modo per distinguersi tra tutti gli altri hotel della zona, era appunto distinguersi e fornire un soggiorno memorabile e di alto livello sotto tutti i punti di vista: “La mia strategia di business è stata una scelta controcorrente fin da subito. Il nostro obiettivo è far rigenerare il cliente attraverso un’esperienza di qualità: questo è un posto straordinario, esattamente come sarà la sua permanenza. All’Hotel Ambra ogni ospite abbandona la propria identità e vive un film diverso. Anzi, in quanto Locandiera 2.0, si trova immerso in uno spettacolo teatrale”.

Elisabetta ha colto l’atmosfera che si vive nella Regina delle Dolomiti e l’ha saputa coniugare fisicamente in un albergo: lo stile ampezzano, caldo e accogliente, incontra l’eleganza e la raffinatezza che si rispecchiano nella cura del dettaglio e dell’arredo di questo hotel. Perché qui, nulla è lasciato al caso.

Inoltre Elisabetta sa che i desideri e i bisogni dei suoi ospiti sono in costante evoluzione: per questo la sua strategia ingloba anche la ricerca costante del bello e delle novità, per fornire soluzioni sempre nuove, innovative, al passo con i tempi.

“Locandiera 2.0” non solo di nome ma anche di fatto.